La devianza- Sociologia

Il mutamento sociale

Il mutamento sociale è l’insieme dei cambiamenti che modificano nel tempo i modelli di ordine sociale. Ogni società tende a mantenere se stessa, ma è inevitabilmente soggetta a trasformazioni: culturali, economiche, politiche o tecnologiche.

Fattori di cambiamento

  • Esterni: eventi naturali o ambientali (es. cambiamento climatico, disastri naturali).
  • Interni: derivano dalla stessa società, come:

    • variazioni demografiche (aumento, diminuzione o invecchiamento della popolazione);

    • mutamenti culturali (nuove idee, valori, conoscenze);

    • innovazioni tecnologiche (automobile, smartphone);

    • comportamento collettivo (mode, proteste, movimenti di massa).

Il cambiamento è quindi un processo normale e continuo, che può nascere sia da forze interne sia esterne alla società.

Il conflitto

Il conflitto sociale nasce quando individui o gruppi hanno obiettivi incompatibili. È inevitabile in ogni società e può essere sia distruttivo che utile, perché contribuisce a ridefinire i rapporti sociali e i confini tra gruppi.

Cause del conflitto

  • Scarsità o disuguaglianza delle risorse (denaro, potere, prestigio, istruzione).
  • Incertezza delle norme sociali, che possono entrare in contrasto tra loro.

Esempi

  • Conflitti tra classi sociali (borghesia e proletariato, secondo Marx).
  • Conflitti tra gruppi o partiti, che possono però rafforzare la coesione interna e stabilire regole comuni di convivenza.

La devianza

La devianza è qualsiasi comportamento che viola le norme sociali. Non è “sbagliata” in senso morale, ma semplicemente diversa da ciò che la maggioranza considera normale.

Sanzioni

Per scoraggiare la devianza, la società usa:

  • sanzioni formali (leggi, multe, carcere);
  • sanzioni informali (disapprovazione, derisione, esclusione sociale).

Ciò che è deviante in una società o in un’epoca può essere normale in un’altra.

La criminalità

La criminalità è una forma di devianza che viola leggi scritte. Un comportamento è criminale solo perché la società lo definisce tale (Durkheim).

Criminalità e cultura

È una devianza formalmente vietata e sanzionata. Alcune subculture (giovanili, criminali) hanno norme proprie, diverse da quelle della cultura dominante.

La distinzione tra devianza e innovazione non è sempre netta: molte innovazioni (come lo sciopero o i diritti civili) erano inizialmente considerate devianti.

La carriera deviante

Una carriera deviante è un percorso di vita in cui la persona viene progressivamente etichettata e si identifica come deviante.

Fattori che la favoriscono

  • Stigmatizzazione: la società etichetta il trasgressore come “deviante”, spingendolo ad assumere stabilmente quel ruolo.
  • Carcere: può rinforzare la devianza, mettendo in contatto piccoli delinquenti con criminali esperti e rendendo difficile il reinserimento.
  • Subculture criminali: chi cresce in ambienti dove la devianza è accettata tende a riprodurre quei comportamenti.

In questi casi, la devianza può essere vista come una forma di conformismo verso le regole del proprio gruppo (es. mafia, bande).

Il controllo sociale

È l’insieme dei mezzi con cui la società fa rispettare le norme e previene la devianza.

Tipi di controllo

  • Informale: approvazione, disapprovazione, emarginazione, persuasione.
  • Formale: istituzioni come polizia, tribunali e carceri.

La socializzazione è la più efficace: attraverso l’educazione, l’individuo interiorizza le norme sociali e tende a rispettarle spontaneamente.

A volte, per evitare conflitti, la società può ridefinire le norme, accettando come leciti comportamenti prima considerati devianti.

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