Pedagogia. Dewey e Attivismo in America

 Il contesto storico e la nascita delle scuole nuove

Tra fine Ottocento e inizio Novecento l’Europa vive profondi cambiamenti: industrializzazione, urbanizzazione e nascita della società di massa. La scuola tradizionale, basata su studio classico, disciplina rigida e sapere libresco, appare inadeguata alla modernità.

Nasce così l’esigenza di una formazione più attuale, con:

  • maggiore attenzione a scienze e lingue moderne;
  • valorizzazione del lavoro manuale e dell’attività fisica;
  • metodi educativi più democratici e meno autoritari.


Le scuole nuove

Le prime esperienze innovative nacquero nei collegi-convitti, ambienti chiusi e disciplinati che vennero trasformati in laboratori pedagogici.

Tra le principali:

  • Abbotsholme School (1893), fondata da Cecil Reddie
  • Bedales School (1894), fondata da John Haden Badley
  • Le scuole di Hermann Lietz in Germania
  • École des Roches di Edmond Demolins


Caratteristiche principali:

  • disciplina basata sulla responsabilità e non sull’obbedienza passiva;
  • scuola come comunità democratica;
  • contatto con la natura;
  • centralità dell’esperienza pratica;
  • insegnante come modello umano completo.

Queste scuole rimasero però esperienze di élite, frequentate soprattutto da studenti benestanti.


John Dewey e la sistemazione teorica

La nuova pedagogia trova una sistemazione teorica con John Dewey.



Dewey parla di “rivoluzione copernicana” in educazione:

  • il centro non è più il maestro, ma il bambino;
  • l’apprendimento deve partire dagli interessi e dall’esperienza dell’alunno.


Nella scuola-laboratorio di Chicago (1896) sperimenta:

  • apprendimento attivo;
  • problem solving;
  • cooperazione.


Nelle opere Scuola e società e Democrazia e educazione, sostiene che:

  • l’educazione è un processo psicologico e sociale insieme;
  • la scuola deve essere una comunità democratica;
  • la democrazia è uno stile di vita fondato su partecipazione e responsabilità.


Le avanguardie pedagogiche segnano cosi il passaggio:

  • dalla scuola autoritaria alla scuola attiva;
  • dall’insegnamento trasmissivo all’educazione centrata sul bambino;
  • dalla disciplina imposta alla responsabilità consapevole.

Esse pongono le basi della pedagogia moderna del Novecento.

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